domenica 4 marzo 2007

SUICIDIO GENERALE

ALER I.A.C.P - HOSTILIA 1-0
dal nostro inviato
Cesare Paolo Ziliani

La sconfitta per uno a zero in trasferta rischia di trasformarsi in una tragedia per la formazione dell'Hostilia , non tanto per i tre punti mancati ma soprattutto per il modo in cui è maturata.
A questo punto della stagione, in una gara dove vedeva di fronte due deluse del campionato , i ragazzi di Negrini e Bruschi dovevano per lo meno tirare fuori gli attributi per portare a casa qualche punto sul campo di una delle peggiori squadre di questo torneo.
Purtroppo tutto ciò non è accaduto ed ora il baratro è davvero ad un passo.
Tantissimi i capi d'accusa che piombano sulla testa dei ragazzi, uno su tutti è la mancanza di carattere e personalità che in momenti come questo sono caratteristiche davvero indispensabili.
Per la Iacp è arrivata una vittoria all'ultimo secondo che per come si erano messe le cose ha il sapore di sorpresina di Pasqua scartata in anticipo preconfezionata per bene dall'undici ostigliese.
Ecco la cronaca.
L'Hostilia si presenta in trasferta con due pesanti assenze, la squalifica inaspettata mette fuori gioco Coppola, ed un problema famigliare dell'ultim'ora esclude pure Stanciu, ma la davanti c'è un Kucj in più recuperato fresco fresco in settimana.
Le due squadre si affrontano in un primo tempo quasi anonimo senza alcun episodio degno di nota ma tutto sommato con una leggera supremazia avversaria sulle palle inattive.
La ripresa non è che sia delle migliori, ma per lo meno è costellata da tre episodi che ne fanno la storia della partita.
Partiamo dal primo, è il minuto 18 del st quando il forte centrocampista n°8 della Iacp decide di farsi cacciare dall'arbitro per proteste ; ed è da qui che la partita per l'Hostilia dovrebbe essere in discesa, diciamo dovrebbe perchè qualche minuto più tardi Bucci che si beve tre avversari di fila, entra in area ed egoisticamente spreca con un tiro debole quando al centro aspettavano il passagio per battere a rete ben due compagni: Kucj e Frazzetta.
Passano i minuti ma nonostante i velleitari tentativi ostigliesi, anche da palla ferma, il risultato non cambia.
Cambia invece ed eccome al terzo minuto di recupero quando Lucchi decide che il n°10 avversario gli sta troppo antipatico e lo abbatte da macellaio al limite dell'area. Espulsione diretta, punizione dal limite, trasformazione e rete; il pallone passa sotto i piedi di una barriera malformata . L'arbitro decide che la gara è finita.
Per l'Hostilia è il baratro più completo, mai in questo campionato i ragazzi ostigliesi avevano toccato cosi il fondo, una prova davvero anonima che lascia moltissimi spazi di riflessione.
Di sicuro tutti i giocatori scesi in campo dovranno riflettere più di qualsiasi altro , perchè una cosa è certa, il gioco del calcio è fatto per veri uomini.